Investire tempo: networking
Possiamo avere migliaia di numeri in rubrica, centinaia di collegamenti sui social e una quantità considerevole di biglietti da visita. Nessuna di queste cose, da sola, dice molto sulla qualità della nostra rete.
Un buon network nasce dalle relazioni costruite nel tempo: persone con cui abbiamo lavorato, discusso, risolto problemi, condiviso esperienze oppure semplicemente mantenuto un rapporto corretto e interessante.
Investire tempo nel networking significa quindi dedicare una parte delle proprie risorse alle persone. È un investimento particolare: il suo valore dipende da qualcosa che non controlliamo direttamente.
La reputazione vive fuori da noi
Possiamo raccontare quanto siamo bravi, curare la nostra immagine, partecipare agli eventi giusti e presentarci alle persone che ci interessano. Poi però conta quello che gli altri pensano di noi dopo averci conosciuto.
Una persona può considerarci affidabili perché abbiamo mantenuto una promessa, competenti perché ci ha visti affrontare bene un problema, disponibili perché l'abbiamo aiutata. Quindi, può decidere di presentarci a un cliente, coinvolgerci in un progetto oppure chiedere il nostro parere.
Quella scelta appartiene al singolo individuo.
Possiamo provare ad avere influenza attraverso il comportamento ma il riconoscimento arriva dall'esterno.
È proprio questo a rendere il riconoscimento così prezioso.
Una buona rete non si misura contando le persone
Le relazioni profonde hanno un valore evidente: conosciamo meglio le persone, sappiamo come lavorano e possiamo fidarci sulla base di esperienze condivise.
Tuttavia, anche i rapporti meno frequenti hanno una funzione importante. Un ex collega che sentiamo due volte l'anno, una persona conosciuta a un convegno o qualcuno che lavora in un settore diverso può portarci informazioni, idee e collegamenti che nel nostro gruppo abituale non circolano.
Una rete interessante ha quindi profondità e ampiezza. Alcuni rapporti diventano forti, altri restano più distanti.
Il numero dei contatti, preso da solo, continua a dire poco.
Le relazioni migliorano anche il lavoro
Una buona rete permette di accedere più facilmente a competenze che non possediamo.
Possiamo sapere a chi chiedere un parere, confrontare una decisione con qualcuno che ha già affrontato lo stesso problema, trovare un collaboratore oppure scoprire un'opportunità che fuori da quella relazione non avremmo incontrato.
La fiducia accumulata riduce anche molti attriti. Conoscere il modo di lavorare di qualcuno rende più semplice capirsi, discutere un errore e affrontare insieme un problema.
Il ritorno può quindi assumere forme molto diverse: informazioni migliori, opportunità, collaborazioni, clienti, consigli o semplicemente conversazioni capaci di mostrarci un problema da un'altra prospettiva.
Fare qualcosa insieme
Le relazioni acquistano sostanza soprattutto attraverso l'esperienza.
Organizzare un evento, lavorare insieme, partecipare a un'associazione, affrontare un problema o condividere un'attività permette di vedere come una persona ragiona, rispetta gli impegni, gestisce gli imprevisti e tratta gli altri.
Per questo un piccolo progetto condiviso può valere molto più di una lunga serie di presentazioni.
La relazione cresce perché le persone hanno occasione di conoscersi davvero.
Il networking non è contabilità
Esiste anche il rischio di trasformare le relazioni in uno scambio continuo.
Ti ho presentato un cliente, quindi aspetto che tu faccia lo stesso. Ti ho aiutato, quindi prima o poi dovrai restituirmi qualcosa.
Una rete costruita così perde rapidamente valore.
La reciprocità può avere tempi e forme diverse. Una persona potrebbe non avere mai occasione di ricambiare direttamente ma parlare bene di noi, presentarci qualcuno fra anni oppure semplicemente rimanere una relazione che siamo contenti di avere.
Possiamo decidere come comportarci dentro una rete ma non possiamo programmare esattamente che cosa quella rete ci restituirà.
Investire tempo nelle persone
Il networking mette insieme risorse diverse.
Richiede tempo, può produrre conoscenza, creare opportunità economiche e migliorare la qualità del lavoro e delle conversazioni. Soprattutto, costruisce un patrimonio particolare: la considerazione che altre persone hanno di noi.
Quel patrimonio si forma attraverso incontri, esperienze, affidabilità, competenza e disponibilità dimostrate nel tempo.
Per questo un buon network è una rete di persone che conosciamo e che, soprattutto, hanno avuto abbastanza occasioni per conoscere noi.
Investire tempo nel networking significa anche questo: creare le occasioni perché le relazioni acquistino valore.
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