📈 Rischio e rendimento: come trovare il tuo equilibrio
Chiunque si avvicina al mondo degli investimenti, prima o poi, si imbatte in quella promessa irresistibile:
“Rendimento alto, zero rischi!”
Sembra l’affare del secolo ma non è così.
⚖️ Il binomio inevitabile
In finanza, rendimento e rischio viaggiano insieme, sempre.
Non è una regola, è la legge di equilibrio del mercato.
Funziona così:
- Se un investimento è molto sicuro → renderà poco.
- Se ha un alto potenziale di guadagno → comporta un rischio maggiore.
Immagina una scala: alla base trovi stabilità, ma poco rendimento. Più sali, più aumentano le possibilità di guadagno… e anche le oscillazioni.
Non puoi stare in alto e in basso contemporaneamente.
⏱️ “Costa poco al mese…”? Occhio al tempo
La stessa logica degli abbonamenti vale anche qui.
- Un piccolo rischio, moltiplicato nel tempo, può diventare un grande problema.
- Un piccolo rendimento sicuro, nel tempo, può invece generare un’opportunità importante.
Se ti propongono un guadagno rapido e fuori scala, fai una pausa e chiediti:
“Dov’è il rischio che non sto vedendo?”
🚨 Rischio non vuol dire solo “perdere soldi”
Spesso pensiamo al rischio come perdita totale ma in realtà può avere molte forme:
- L’inflazione che erode il potere d’acquisto
- Il bisogno di liquidità nel momento sbagliato
- Investimenti “bloccati” proprio quando servono soldi
- Ansia costante e perdita della serenità
Il rischio va rapportato a te, ai tuoi obiettivi e alla tua situazione.
Quello che è rischioso per me, potrebbe essere perfetto per te (e viceversa). Infatti, non si può parlare di investimento rischioso in termini assoluti ma bisogna sempre considerare la propria percezione del rischio e, soprattutto, la propensione al rischio.
💡 Esempi concreti
- Conto deposito
- ETF bilanciati Strumenti popolari e quasi “pubblicizzati” che combinano azioni e obbligazioni: oscillano ma diversificano il rischio. Diversificazione e lungo periodo permettono di considerare gli ETF dei prodotti con rischio medio/basso (senza comunque poter escludere fasi negative anche prolungate). Anche in questo caso, bisogna considerare sia il rischio del prodotto sia la nostra situazione personale. Rischio del prodotto. I mercati infatti salgono e scendono ogni giorno. La teoria degli appassionati di ETF è “se non crolla il mondo”, in un orizzonte superiore ai 10-15 anni, l’indice risultante sarà sicuramente positivo. Se poi l’investimento è fatto anche con piano di accumulo (PAC), sfruttando, quindi, anche i momenti di ribasso, per comprare a buon prezzo i titoli, il rischio abbassa ulteriormente. ⚠️ Ci rendiamo conto che la descrizione sia fin troppo semplificata ma non è il nostro obiettivo parlare di ETF, c’è fin troppa gente che lo fa sia sui social che fuori dai social. Escludendo la valutazione e la scelta dell’ETF, vogliamo portare l’attenzione sull’aspetto, a nostro parere, più rilevante: il lungo periodo. Tutte le analisi che si possono fare sugli ETF hanno come comune denominatore il lungo periodo anche se spesso si parla solo dei rendimenti senza sottolineare che bisogna, in qualche modo, “dimenticarsi” di quei soldi in quanto, per avere i rendimenti sperati, il fattore tempo è indispensabile. Rischio personale dell’investitore. Chi investe, sta rinunciando a liquidità e deve essere sicuro di poterlo fare (se non li hai letti, vai a dare un’occhiata agli articoli su: La liquidità, Il Risparmio e Il costo - opportunità ). Gli ETF sono prodotto facilmente “smobilizzabili” ma il valore restituito sarà quello risultante della quotazione del momento e, nel caso ci si trovasse in un mercato a ribasso, il valore sarà minore di quello investito e ci troveremmo di fronte ad una vera e propria perdita. Se dovessi trovarti in una situazione di urgenza e il tuo fondo di emergenza non bastasse, la vendita dell’ETF sarebbe tecnicamente possibile, certo, ma se si tratta di soldi investiti in ETF da poco tempo, potresti non ottenere i rendimenti sperati e, nel peggiore dei casi, potresti ricevere un valore più basso di quello investito. Medio rischio = medio rendimento Necessità di fare analisi e proiezioni sul proprio budget: alta Necessità di conoscere bene il prodotto: media
- Strumenti speculativi (crypto, trading, derivati …)
Si tratta di un parcheggio di liquidità e quindi, come già detto anche nell’articolo Investimenti finanziari e non finanziari, non è un reale investimento. Depositi denaro in un conto “prometti” di non prelevarlo per un periodo. I soldi però sono sempre disponibili in caso di necessità. In caso non rispettassi la tua “promessa”, perderesti solo gli interessi maturati ma non ci sarebbero variazioni sul capitale. Quindi, il prodotto, preso singolarmente, non ha rischio ma i tassi sono talmente bassi da non superare l’inflazione e, pertanto, i soldi lasciati in un conto deposito per lunghi periodi, continuano e perdere valore per effetto dell’inflazione. Basso rischio = basso rendimento Necessità di fare analisi e proiezioni sul proprio budget: bassa Necessità di conoscere bene il prodotto: bassa
Possono raddoppiare, triplicare, dimezzare o azzerarsi. Non faremo ora esempi sui prodotti ma riteniamo sia più importante sottolineare che questi strumenti sono riservati a soggetti che hanno studiato, approfondito ed hanno esperienza nei mercati finanziari. Attenzione: se vuoi speculare, l’esperto devi essere tu, non il tuo consulente, amico, parente… perché i soldi sono tuoi e la storia ci insegna che “non lo sapevo”, “mi fidavo”, “mi hanno truffato” non valgono nulla.
Alto rischio = alto rendimento Necessità di fare analisi e proiezioni sul proprio budget: alta Necessità di conoscere bene il prodotto: altissima
🧭 Come trovare il tuo equilibrio
Fatti queste domande:
- Quanto tempo ho davanti?
- Qual è l’importo di cui posso “dimenticarmi” per un po’?
- Quanto posso permettermi di perdere (anche emotivamente)?
- Qual è il mio obiettivo?
- Qual è il mio attuale livello di cultura finanziaria?
- Quanto tempo posso dedicare per approfondire e studiare i prodotti e poi tenere sotto controllo la situazione?
📊 La regola d’oro: diversificare
Non mettere tutte le uova nello stesso paniere.
Diversificare significa distribuire il rischio su più strumenti, settori, mercati. Chiaramente, diversificare riduce il rischio ma non lo annulla.
❗ Attenzione ai falsi miti
- “Meglio l’immobiliare, è sempre sicuro” → non è detto. È poco liquido, può perdere valore e anche, in questo caso, richiede competenza ed esperienza.
- “I BTP sono a rischio zero” → vero in parte: proteggono il capitale ma inflazione e volatilità possono ridurne il valore reale.
- “Il mio amico ha raddoppiato!” → come campione statistico è un po’ scarno...
- Attenzione alle “mode” → “La ragione più stupida del mondo per acquistare un’azione è il fatto che la sua quotazione stia salendo” (Warren Buffett)
✅ Conclusione
In finanza (come nella vita), se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente… qualcosa non torna.
🎯 Il segreto non è eliminare il rischio, ma capirlo, gestirlo, e renderlo compatibile con la tua vita.
I migliori investimenti non sono quelli che rendono di più, ma quelli che ti permettono di dormire sonni tranquilli.
Come sempre, prima di pensare a tutto questo, devi avere un budget ben fatto, revisionato e monitorato. Se ti serve qualche consiglio, c’è la sezione Aggiusta-Budget
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